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Mar Caspio
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top
Il mwdqMar Caspio (mwdgin russo Каспийское море?, Kaspijskoe more; mwdwin persiano دریای خزر, Daryā-ye Xazarcite-ref-1[1]; mwfain kazako Каспий теңізі?, Kaspii teñızı; mwfqin azero mwfgXəzər dənizi; in mwfwturkmeno mwgaHazar deňzi), anticamente mwgqmare Ircano, è il più grande lago della Terra, talvolta definito anche come mwggmare chiuso per le sue notevoli dimensionicite-ref-treccani-lemma-mar-caspio-2-0[2]. È situato tra l'mwhwEuropa e l'mwiaAsia; in particolare, la sponda europea è quella nord-occidentale, tra la foce del fiume mwiqUral e quella del fiume mwigKuma.
Geograficamente è un mwjalago salato, per quanto simile per vastità e salinità ad un mwjqmare interno, come testimonia il suo nome. È un mwjgbacino endoreico e si trova in fondo alla mwjwdepressione caspica: il livello delle sue acque è 28 metri sotto il mwkalivello del mare. Si trova a est del mwkqCaucaso, a ovest dell'ampia mwkgsteppa dell'mwkwAsia centrale, a sud delle fertili pianure della Russia meridionale nell'mwlaEuropa orientale e a nord dell'mwlqaltopiano iranico dell'mwlgAsia occidentale. Confina con il mwlwKazakistan a nord-est, con la mwmaRussia a nord-ovest, con l'mwmqAzerbaigian a sud-ovest, con l'mwmgIran a sud e con il mwmwTurkmenistan a sud-est.
È lungo mwnq1 200mwng km, con una larghezza media di 310mwnw km, una superficie di mwoa371 000mwoq mwogkm², un volume di mwow78 200 mwpakm³ ed una mwpqprofondità massima di mwpg1 025 metri nella parte meridionale (a nord la profondità non supera i 6 metri). Tre sono i fiumi maggiori che sfociano nel mar Caspio: mwpwVolga, mwqaUral e mwqqKura. Dal Caspio è possibile navigare fino al mwqgMar Bianco (nell'mwqwArtico), mwraMar Baltico (in mwrqScandinavia) e mwrgMar Nero, utilizzando fiumi e canali congiunti a bacini e laghi, tra cui il mwrwlago Onega, il mwsalago Ladoga ed il mwsqlago Vygozero, attraversando il mwsgcanale Mar Bianco-Mar Baltico e il mwswcanale Volga-Baltico.
Essendo un lago, in quanto completamente circondato da terre emerse, il Caspio non è stato incluso nella mwtqConvenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, tenutosi a mwtgMontego Bay (mwtwGiamaica) nel 1982. Durante il vertice internazionale sul Mar Caspio, tenutosi nel 2018 ad mwuaAktau, il Caspio non venne definito né come mare, né come lago, ma si condivisero delle regole per lo sfruttamento delle sue risorsecite-ref-3[3].
Contents
• Storia
• Origine
• Isole
• Note
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Storia
Anticamente era detto "mwwamare Ircano". Nell'area del mar Caspio si svilupparono diverse comunità dedite all'agricoltura e alla caccia fin dal mwwqIX secolo a.C.. Ma si hanno informazioni solo su quelle che popolavano il territorio corrispondente agli odierni mwwgAzerbaigian e mwwwIran.
Dell'intera area non era mai stato definito un confine preciso che corrispondesse a mare o lago. Con le conquiste macedoni del mwxqIII secolo a.C. il generale mwxgPatrocle giunse alla conclusione che fosse un mwxwgolfo o una mwyainsenatura e che fosse quindi possibile arrivarci via mare passando dall'mwyqOceano Indiano.cite-ref-4[4]
Originariamente l'area che corrisponde al sud del mare veniva chiamata mwdqIrcania, parola derivante dal greco "Hyrcania", a sua volta risalente all'mwdgantico persiano mwdwVerkâna ("lupo"), quindi "terra dei lupi". Fin da allora la satrapia omonima venne chiamata Irania e diede nome anche alla distesa d'acqua circostante. In epoca romana fu chiamato mare Ircànio o mare Ircànocite-ref-5[5]; il nome moderno Caspio, invece, deriva dal popolo dei mwfaCaspi. Nei Paesi turcofoni è comunemente chiamato mar Cazaro per via del popolo dei mwfqCazari che si stabilì intorno alle regioni del mwfgbassopiano sarmatico e del mwfwCaucaso. In mwgalingua persiana è anche chiamato mwgqmar Mazanderano per via della provincia iraniana di mwggMazandaran del quale il mare è costiero.
Descrizione
Tra Europa ed Asia
Il mwhgconfine tra Europa ed Asia passa attraverso il Caspio: la sponda settentrionale, tra la foce del fiume mwhwUral e la mwiadepressione del Kuma-Manyč, è europea, mentre la sponda orientale, quella meridionale e quella occidentale sono asiatiche. Questo confine è convenzionale ed è basato sulla mwiqLinea di von Strahlenberg.
Lago o mare?
Le definizioni di mare e lago sono usate entrambe per il Caspio, in particolare si può dire che:
• In termini geografici il Caspio rientra nella definizione di lago: difatti è comunemente riconosciuto come mwjgil più grande lago del mondo; pertanto, non è incluso nella mwjwConvenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare.
• In termini geologici, morfologici e politici il Caspio rientra nella definizione di mwkqmare chiusocite-ref-treccani-lemma-mar-caspio-2-1[2]. Questa locuzione è un mwlwossimoro dal punto di vista geografico, ma riassume bene la peculiarità del Caspio.
La mwmqsalinità, comunemente associata all'idea di mare, varia notevolmente da zona a zona, passando da livelli quasi nulli (particolarmente a nord nell'area del delta del Volga) a valori più elevati a causa dell'intensa evaporazione a sud, dove raggiunge l'1,2% (12 g/litro), comunque piuttosto bassa considerato che nel mwmgMediterraneo la salinità varia dal 3,6 al 3,9%, mentre nel mwmwMar Rosso supera il 4,0% (tali valori escludono la laguna di mwnamwnqGarabogazköl che è pressoché separata dal mar Caspio e che per l'evaporazione elevata raggiunge livelli di salinità maggiori del mwngmar Morto).
Dopo il mwpwcollasso dell'Unione Sovietica, si è sviluppata tra i paesi che si affacciano sul Caspio una conflittualità legata alla presenza di giacimenti di petrolio e di metano. Dato che le norme internazionali sullo sfruttamento dei giacimenti lacustri sono diverse da quelle dei giacimenti marittimi, la Russia sosteneva per il Caspio lo mwqastatus giuridico di lago, mentre il mwqqKazakistan, insisteva per il riconoscimento dello mwqgstatus di mare.cite-ref-treccani-mar-caspio-6-0[6]. La conflittualità proseguì sino al 2018, quando fu indetto ad mwrwAktau un vertice internazionale per dirimere la questione; al vertice parteciparono tutti gli Stati che si affacciano sul bacino. Il relativo documento si astiene dal definire il Caspio come mare o lago, definendolo genericamente "corpo d'acqua", ma regola i diritti e gli obblighi dei vari stati in relazione all'uso del Mar Caspio, comprese le sue acque, i fondali marini, il sottosuolo, le risorse naturali e lo spazio aereo sopra il mare; stabilisce che le acque territoriali di ciascuno stato si estendono per circa 24mwsa km.cite-ref-7[7]. Ciononostante, molte delle biorisorse rimangono tuttora condivise tra Russia, Azerbaigian, Iran, Turkmenistan e Kazakistancite-ref-8[8].
Origine
Il mar Caspio si formò progressivamente dal ritiro delle acque della mwywParatetide. L'isolamento di quest'ultima dal mwzamar Mediterraneo fece sì che l'evaporazione, congiunta all'orogenesi di importanti catene montuose come i mwzqmonti del Ponto e del mwzgCaucaso, diede origine, nel corso di tempi geologici, al mwzwmar Nero, al mar Caspio e al mw0alago d'Aral. Fino a 10.000 anni fa, il mw0qMar Nero e il Mar Caspio rimasero collegati da un braccio di mare, detto "Stretto di Manyč"; questa connessione marina è stata attiva sino alla fine della "Prima mw0gtrasgressione di mw0wChvalynsk del Mar Caspio"cite-ref-11[11]. In queste condizioni geografiche, il Caspio era un mare vero e proprio. Oggi, al posto di questo braccio di mare si estende la mw2adepressione del Kuma-Manyč, mw2qconfine convenzionale tra Europa ed Asia.
Il Caspio è dunque un relitto in fase di regresso: non solo il pelo dell'acqua si trova sotto il livello del mare, ma i fondali sono in mw2wcriptodepressione, mantenendo tuttavia la crosta oceanica nella parte meridionalecite-ref-12[12]. Il processo di ritiro delle acque, comunque, è caratterizzato da continui alti e bassi: nel passato geologico il mar Caspio si era già ritirato nel suo bacino meridionale, più profondo a causa dell'assenza di immissari importanti.
Fluttuazioni recenti del mar Caspio e del Garabogazköl
Sulla costa orientale, in Turkmenistan, si trova un'ampia laguna, il mw4wGarabogazköl (mw5aKara-Bogaz-Gol; vedi mappa a destra presso la costa del Turkmenistan); essa diventa un lago a sé stante quando il livello delle acque si abbassa. Quando i due specchi d'acqua comunicano tra di loro, il Garabogazköl sottrae al mar Caspio importanti quantità di acqua: essendo poco profondo e surriscaldandosi, viene infatti continuamente smagrito dall'evaporazione.
Le autorità sovietiche, preoccupate dal regresso del mar Caspio, ritennero opportuno intervenirne in soccorso. Nel 1980 la baia/laguna venne separata dal Caspio tramite uno sbarramento. Tre anni dopo la laguna risultava del tutto prosciugata.cite-ref-13[13] Dato che il fondo altamente salino del Kara-Bogaz-Gol, sollecitato dal vento, produceva tempeste di sale e danni ambientali all'intera regione, il blocco tra i due specchi d'acqua fu soppresso nel 1992, e la piccola laguna si riempì nuovamente di acqua.cite-ref-14[14]
Nel frattempo, in seguito a fluttuazioni naturali, il problema del regresso del mar Caspio si era invertito, tanto che in seguito le coste furono interessate da inondazioni e si pensò addirittura ad un collegamento artificiale del mar Caspio con il mw7wlago d'Aral per salvare quest'ultimo.
Aspetti ambientali
Alla base dei maggiori problemi ambientali del mar Caspio e delle zone circostanti vi sono l'estrazione di metano e petrolio ed altri interventi umanicite-ref-15[15], quale lo sbarramento pregresso della laguna e l'apporto di acque inquinate del mw9gVolga, il quale ha un bacino molto esteso e dal quale dipende in gran parte l'equilibrio idrico.
Sono state introdotte specie ittiche estranee alla fauna originaria e il numero di specie di animali in genere è in regresso. Molte sono a rischio di estinzione e alcune si sono già estinte, come la mw-atigre del Caspio. A rischio, attualmente è la mw-qfoca del Caspio (mw-gPusa caspica).
Fauna ittica
Nel mar Caspio sono censite 153 specie di mwaqmpesci ossei comprese 7 di mwaqqstorioni mentre mancano del tutto i mwaqupesci cartilaginei. Particolarmente diffusi sono i mwaqyghiozzi, con molte specie mwaqcendemiche, e il genere mwaqgmwaqkAlosa. Sono state introdotte numerose mwaqospecie aliene allo scopo di favorire la pesca: tra di esse la mwaqscarpa, l'mwaqwacciuga, la mwaq0triglia di fango e il mwaq4cefalocite-ref-17[17]. Negli mwarmanni '80 è stato introdotto lo mwarqctenoforo mwarualieno mwarymwarcMnemiopsis leidyi che ha causato un vero disastro ecologico e il crollo del pescato. mwargM. leidyi infatti compete con gli stadi giovanili dei pesci nutrendosi di mwarkzooplancton e preda direttamente le larve dei pescicite-ref-18[18].
Isole
• Bulla
• Çikil
• Çilov
• Gil
• Nargin
• Qara Su
• Qum
• Səngi Muğan
• Vulf
• Zənbil
• Caspiar
Insediamenti
• Astara
• Baku
• Xaçmaz
• Lənkəran
• Sumqayıt
• Astara
• Babolsar
• Bandar Anzali
• Chaloos
• Noshahr
• Ramsar
• Rasht
• Sari
• Atyrau (già Gur'ev)
• Aktau (già Ševčenko)
• Derbent
• Türkmenbaşy (già Krasnovodsk)
Le principali città che si affacciano sul bacino sono mwasmBaku, capitale azera, e mwasqMachačkala.
Note
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Bibliografia
• mwae8Steve LeVine, Il petrolio e la gloria. La corsa al dominio e alle ricchezze della regione del Mar Caspio, traduzione di Enrico Monier, Inchieste, Fagnano Alto (AQ), Editrice il Sirente, 2009, XXXII-512 pp., ISBN 978-88-87847-15-4.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itCaspio, Mar, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itCàspio, Mare-, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Lewis Owen, Oleg Konstantinovich Leontiev e Aleksey Nilovich Kosarev, Caspian Sea, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclop-dia-iranica(EN) Mar Caspio, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
• citerefgrande-enciclopedia-russa(RU) Mar Caspio, su Grande Enciclopedia Russa, Grande Enciclopedia Russa.